L’FBI rivela come l’intelligenza artificiale open source sta rivoluzionando l’hacking!
L’impatto dell’intelligenza artificiale open source sull’hacking: il punto di vista dell’FBI
Gli hacker sfruttano sempre più i modelli di intelligenza artificiale open source per migliorare i propri strumenti e intrappolare gli utenti di Internet. Secondo il Federal Bureau of Investigation (FBI), l’intelligenza artificiale (AI) è diventata un’alleata dei criminali informatici nel tentativo di rendere le loro attività illecite più efficienti e pericolose.
I criminali informatici hanno trovato un nuovo alleato nel tentativo di rendere le loro attività illecite più efficienti e pericolose: l’intelligenza artificiale (AI).
Utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte dei criminali informatici
I criminali informatici utilizzano chatbot basati su modelli linguistici come ChatGPT, Google Bard o Claude per facilitare le loro attività dannose. Riescono ad aggirare le misure e le restrizioni di sicurezza utilizzando richieste precise per manipolare queste IA. L’FBI ha lanciato l’allarme su questo massiccio utilizzo di modelli linguistici da parte della comunità criminale.
Modelli open source, uno strumento favorito dagli hacker
Gli hacker preferiscono utilizzare modelli di intelligenza artificiale open source gratuiti e personalizzabili piuttosto che quelli controllati dalle aziende. Questi modelli open source sono disponibili a chiunque su Internet e possono essere utilizzati per generare contenuti illegali. Inoltre, sono più leggeri e richiedono meno potenza di calcolo rispetto ai modelli di grandi dimensioni sviluppati dai colossi del settore. Possono quindi essere utilizzati localmente su un computer o anche su uno smartphone, il che è un vantaggio per sviluppatori e criminali informatici.
I criminali utilizzano anche modelli di intelligenza artificiale personalizzati sviluppati da altri hacker. Nel dark web esistono molti chatbot progettati dagli hacker per generare contenuti illegali, come malware. Recentemente sono comparsi sui mercati neri due chatbot dedicati esclusivamente ad attività criminali, WormGPT e FraudGPT. Vengono utilizzati per creare e-mail di phishing persuasive, codificare virus come ransomware e orchestrare attacchi. Questi chatbot vengono venduti a caro prezzo nel dark web.
I diversi usi dell’IA da parte dei criminali informatici
Gli hacker utilizzano l’intelligenza artificiale in diversi modi per svolgere le loro attività illecite. In particolare, utilizzano l’intelligenza artificiale per progettare pagine di phishing che imitano l’interfaccia delle piattaforme ufficiali. Inoltre, sfruttano le capacità dell’intelligenza artificiale generativa per creare virus polimorfici, rendendone il rilevamento più complicato per gli antivirus tradizionali.
I truffatori utilizzano anche la tecnologia deepfake per estorcere denaro alle loro vittime. Generano immagini e video falsificati, che raffigurano i loro obiettivi in situazioni compromettenti. Quindi utilizzano questi contenuti per molestare le loro vittime pubblicandoli su social network o siti pornografici. Inoltre, gli hacker non esitano a utilizzare l’intelligenza artificiale per clonare la voce per manipolare le loro vittime al telefono, imitando le voci dei propri cari per convincerli a dare loro dei soldi.
Il futuro dell’intelligenza artificiale e dell’hacking
L’FBI prevede un aumento dell’uso criminale dell’intelligenza artificiale man mano che la tecnologia diventerà più ampiamente disponibile. È quindi fondamentale sviluppare strategie di prevenzione e protezione per contrastare l’uso dannoso dell’IA da parte degli hacker. Ciò comporta la protezione di modelli di intelligenza artificiale open source e l’implementazione di misure di sicurezza più solide per prevenire la manipolazione. È importante garantire un uso responsabile ed etico dell’intelligenza artificiale, che ha il potenziale per apportare benefici alla società in molti settori.
Fonte: PCMag
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